Antonio Paone commenta la terza serata di Sanremo 2012

TERZA SERATA

Il festival decolla. Abbiamo aspettato tre serate ma finalmente la puntata-evento che celebra la musica nostrana nel mondo ci ha regalato oltre quattro ore di buona musica.
Nessuna coreografia iniziale, ma un Morandi che ci introduce in “Viva l’Italia nel mondo” con la colonna sonora del film “Mondo cane”, l’intensa performance di “Dio come ti amo” e con uno dei cavalli di battaglia dell’intramontabile Mimì, “Gli uomini non cambiano”.
Effettivamente ci è subito parso un Morandi più a suo agio, meno costruito rispetto alla versione “presentatore” e assolutamente naturale, insomma: è questo il talento di Gianni. La terza serata del Festival sembra pertanto partire alla grande.
Viene annunciata la giovane valletta ceca, questa sera più rilassata ma sempre bellissima; anche l’abito rosso che indossa non è da meno e le calza proprio a pennello: eleganza e classe sono gli elementi che lo contraddistinguono i quali insieme alla profonda scollatura, rendono la giovane Ivanka sensuale ma non volgare. Entra anche Rocco Papaleo ormai completamente a suo agio sul palco dell’Ariston.

Inizia subito l’esibizione dei 14 big: gli artisti in gara interpreteranno un brano italiano che nella storia è stato in grado di spopolare oltre i confini dello stivale, diventando un’icona anche all’estero.
Ciascun artista sarà inoltre accompagnato da un big internazionale, grande ospite della serata.
Si parte con una bravissima Chiara Civello che in coppia con Shaggy ci ripropone “Io che non vivo senza te”. Fantastica lei, un po’ meno lui: il rap non è decisamente da palco dell’Ariston e mal si adatta alla storica canzone di tutt’altro stile.
Il secondo big a esibirsi è Samuele Bersani che accompagnato da Goran Bregovic ci intrattiene con un classico tutto emiliano: “Romagna mia”, riadattata per l’occasione in “My sweet Romagna”. Bella l’idea di partenza ma i canti popolari proprio non ci piacciono all’Ariston.
Tocca alla talentuosa Nina Zilli che con “Grande grande grande” o meglio “Never never never” riconferma la sua assonanza con la Tigre di Cremona, Mina, almeno stilisticamente. Ottima performance, in coppia con un’emozionante e intensa Skye.
E’ il turno dei Matia Bazar i quali neanche stasera deludono le aspettative: elegante come sempre la Mezzanotte con la sua collana vistosa collana, ci delizia con la versione inglese di “Parla più piano” accompagnata da un divertente Al Jarreau. L’atmosfera si fa più intensa e quasi magica: bravi!
Emma Marrone, a parer mio la sorpresa del Festival, sale questa sera sul palco insieme a Gary Go, interpretando con contagiosa energia una canzone divenuta famosa grazie a Patty Pravo: “Il paradiso”. L’arrangiamento è ovviamente rockeggiante e facciamo i complimenti ad entrambi: splendida performance.
E’ la volta dell’elegante e delicata Arisa, in coppia con il grande Josè Feliciano, che ci canta un’intensa e bellissima “Che sarà”.

E’, adesso, uno dei momenti clou della serata perché sale sul palco la campionessa di nuoto mondiale Federica Pellegrini.
Dopo il poco convincente valzer che ha improvvisato con Morandi, la talentuosa atleta viene tolta dall’imbarazzo con un’intervista “tu per tu” con un Gianni divertito. Prima di andare via, Federica lo invita però ad un altro ballo, stavolta movimentato e scelto da lei.
Al termine, vengono consegnati a Federica gli ormai leggendari fiori di Sanremo – leggendari proprio perché non se ne vedevano più, almeno su quel palco: ma allora esistono ancora!!
La serata prosegue con un bravo Francesco Renga in coppia con Sergo Dalma nella straordinaria re-interpretazione de “Il mondo”.
Anche Pierdavide Carone riconferma le sue doti di interprete con un classico della musica napoletana “Anema e core”: con lui, Mads Langer e ovviamente Lucio Dalla.
E’ il turno di Irene Fornaciari che insieme al grande chitarrista dei Queen, Brian Harold May, ci regala una splendida versione di “Uno dei tanti” divenuta per l’evento “I who have nothing”.
La presenza de May è stata sicuramente un privilegio per l’Ariston, dove ha portato quella ventata di vitalità che forse un po’ mancava.
Ecco riapparire Ivana che nel frattempo sfoggia un altro luccicante abito azzurro e argento forse meno interessante del precedente, ma bello comunque.
Uno degli ospiti più attesi della serata è sicuramente “la sacerdotessa” del rock internazionale: Patti Smith. La sua performance è stata impeccabile ed è valsa la vittoria dei Marlene Kunz con “Impressioni di settembre”.
La serata questa volta sembra trascorrere piacevolmente, forse per il livello artistico degli ospiti, forse perché è finalmente la musica la protagonista assoluta della serata.
Si prosegue con “Almeno tu nell’universo” cantata – e non è un caso – dalla grande Loredana Bertè insieme ad uno sconcertante Gigi D’Alessio e ad una quasi assente Macy Gray. Emozionante il momento dopo l’esibizione in cui un’inedita Bertè mostra tutta la sua fragilità nel ricordare la sorella.
Si continua con le esibizioni di Eugenio Finardi in coppia con Noa che ci propongono “Torna su Rieto” in un arrangiamento a tratti dolce con un melodioso violino a tratti aggressivo e rockeggiante.
Dolcenera si presenta sul palco con il rapper di fama mondiale Professor Green, reduci dal successo di “Read all about it”. Cantano una canzone-simbolo della musica italiana, “Vita spericolata” di Vasco Rossi presentata per la prima volta proprio su quel palco. Inutile dire che l’esibizione è stata impeccabile con una Dolcenera sempre più energica e convincente; “My life is mine” si adatta anche allo stile rap di Professor Green. Molto bravi entrambi.
Chiude la serata Noemi che in coppia con Sarah Jane Morris interpreta “To feel in love”, “Amarsi un po’”: anche qui, il livello di performance è alto. Brave!
Prima di annunciare il vincitore della serata, un malizioso e sensuale stacchetto tiene incollati i maschietti al teleschermo: una Ivanka sexy, a metà tra potente dominatrice degli uomini e vamp sexy e contesa.
Vengono a questo punto riproposte le 4 canzoni precedentemente eliminate dalla giuria demoscopica, due delle quali rientreranno in gara grazie al televoto.
Morandi ci annuncia prima il vincitore della serata, i Marlene Kunz con Patti Smith, e solo alla fine proclama i due artisti riammessi in gara dal “popolo sovrano”: Pierdavide Carone con Lucio Dalla e il dinamico duo D’Alessio/Bertè. Foto: Patti Smith e Lucio Dalla

Antonio Paone

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