Tutto su Simona Bencini e sul nuovo album Spreading Love

Simona Bencini nasce a Firenze il 31 Agosto 1969, in una famiglia in cui la musica e la passione per il canto sono di casa: sia la madre che il nonno erano dei bravissimi cantanti di stornelli fiorentini. La sua carriera comincia, quasi per gioco, a 17 anni come corista nel musical “Rocky Horror Show” messo in scena da una compagnia di amici a proprie spese. Da quel momento Simona non ha più smesso di cantare.

Diplomata all’Istituto Tecnico per il Turismo col massimo dei voti, continua gli studi di Scienze Politiche all’università, ma non può fare a meno di coltivare questo amore innato e crescente per la musica e per il canto che la portano a fare esperienze tra le più disparate in campo musicale che si traducono ben presto nella consapevolezza di avere uno stile interpretativo e vocale vicino a quello del soul.

Da ricordare, nell’estate del 1993, la partecipazione alla formazione delle “Matte in Trasferta”, gruppo acustico-vocale formato da quattro donne, tra cui l’amica Irene Grandi. Nel 1990 l’importante incontro con i Dirotta su Cuba, capitanato da Rossano Gentili e Stefano De Donato, un gruppo funky-soul, un genere poco praticato al tempo, ma che riscuote subito un notevole successo ai concorsi musicali toscani.

Simona vi entra in pianta stabile dapprima come corista e poi nel 1992 come lead vocal del gruppo. La sua voce scura e potente, la sua presenza scenica trascinante sommate al groove ed al funky italiano fresco e originale ed al sodalizio, che durerà per anni, con il produttore Pierpaolo D’Emilio, creano un mix esplosivo: nel 1994 firmano il loro primo contratto discografico con l’etichetta Urlo (CGD) e nel giugno dello stesso anno esce il loro primo singolo “Gelosia”, destinato a diventare un hit in tutte le radio, trascinando prepotentemente l’album di debutto Dirotta su Cuba (1995) in zona di alta classifica, fino ad ottenere il disco di platino e l’estrapolazione di ben 5 singoli dall’album.

Il successo e il lavoro del gruppo indica così una via italiana al funky su cui, negli anni a venire, si incammineranno in molti. Nel 1996 esce il loro secondo lavoro Nonostante tutto, una naturale prosecuzione del primo album, arricchito da un’orchestra d’archi e dalla sezione fiati di Demo Morselli. Nel 1997 i Dirotta su Cuba partecipano al Festival di Sanremo con “E’andata così”, al fianco di una leggenda dell’armonica: Toots Thielmans.

L’esperienza serve da pretesto per la loro prima raccolta antologica “E’ andata così”, con l’inedita cover “Jesahel”. In questi tre anni i Dirotta su Cuba non smettono mai di suonare dal vivo, vera loro specialità, con una band composta da ben 12 elementi. Durante questi lunghi tour, Simona mette definitivamente in risalto le sue doti di front-woman, trasformando i concerti in veri e propri party di un’euforia contagiosa.

In questo periodo, molte aziende, tra cui un importantissima compagnia telefonica e la bevanda più famosa del mondo, affiancano il loro marchio alla musica dei Dirotta su Cuba. Nella primavera del 2000 esce il terzo album Dentro ad ogni attimo, il cui omonimo brano contenuto nell’album, segna l’esordio autorale di Simona.

È il 2001 quando Simona decide di lasciare i Dirotta su Cuba per trovare una sua strada solista, ma non prima di registrare il quarto e ultimo album “Fly” (2002). Per l’occasione scrive un brano d’addio, malinconico e gioioso allo stesso tempo: “L’ultimo ballo”.

E’ un disco importante, al quale si dedica intensamente e con la consapevolezza che gli “ultimi balli” a volte sono i più belli. Il 2003 è per lei un anno intenso, di ricerca e di riflessione. Su una sola cosa Simona non ha dubbi: continuare a cantare il soul. Nel frattempo comincia a prendere lezioni di pianoforte per perfezionare le sue capacità compositive.

Nel frattempo si diverte a cantare standards con big bands e varie formazioni jazz, mettendo a frutto l’esperienza col jazzista Stefano Bollani in “Abbassa la tua radio” (2001), con il quale ha partecipato al Premio Tenco 2001 e ad Umbria Jazz Winter 2001; partecipa al video di Pacifico come special guest e la sua voce viene scelta da una importante azienda automobilistica italiana per interpretare “Una notte in Italia”, di Ivano Fossati, in uno spot istituzionale andato in onda nell’Ottobre 2003; partecipa al Giffoni Music Concept 2004 e 2005, la sezione musicale del Giffoni Film Festival, in veste di presentatrice; interpreta il pezzo principale della colonna sonora, composta dalla Banda Osiris, del film “Tartarughe sul dorso”, di Stefano Pasetto, in concorso al Festival del Cinema di Venezia 2004 e candidato ai Nastri d’Argento 2006 come miglior colonna sonora; duetta con Claudio Baglioni al Festival O’ Scià di Lampedusa.

L’8 aprile 2005 esce “SORGENTE”, primo album solista. Scritto e arrangiato da Simona in collaborazione con Nicolò Fragile, è subito un successo di critica: “La Bencini sfida Mina in una pregevole rilettura di ‘L’importante è finire’”, scrive Fegiz sul Corriere della Sera; “Bell’album, cose notevoli” è la recensione di Mangiarotti de Il Giorno; “E’ il disco di un’artista italiana che va scoperta, riscoperta e amata”, il parere di Dondoni su La Stampa.

Ricco di collaborazioni eccellenti – da “Questa Voce” composta da Pacifico e arricchita dal piano del jazzista Stefano Bollani a “Ricorderò” cantata in duetto con Irene Grandi fino a “Sottovoce” il cui testo è stato scritto in collaborazione con Alex Cremonesi dei La Crus e “Verso sud”, composta da Walter Afanasieff – “SORGENTE” è il ritratto di un’artista in evoluzione, che non si è accontentata di fare solo l’interprete.

Molto dei brani contenuti nell’album portano infatti la sua firma. Alla fine del 2005, Simona incontra Elisa: nasce subito una simpatia che si traduce spontaneamente in una collaborazione artistica dalla quale prende le forme il brano “TEMPESTA” (musica di Elisa e testo di Simona).

Apprezzata immediatamente dal Direttore Artistico del Festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi, la canzone viene selezionata per partecipare alla 56ma edizione del Festival di Sanremo. Viene molto apprezzato il duetto con Sarah Jane Morris, duetto che segna l’inizio di una proficua collaborazione che le porterà a cantare insieme in giro per l’Italia.

Oltre ad essere molto apprezzata durante i concerti live, negli ultimi anni Simona colleziona tante altre importanti collaborazioni, proprio a sottolineare la sua versatilità e trasversalità: duetta con Renato Zero nel suo tour invernale 2006 “Zeromovimento”, con Claudio Baglioni nella seconda edizione di Oscia’ 2004, interpreta il brano principale(“Prima che il vento”) della colonna sonora scritta da Banda Osiris del film “Tartarughe sul dorso” di Stefano Pasetto che partecipa al Festival di Venezia del 2004 e al Premio Ravello 2005, sostiene con Ron l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) interpretando con lui “Ma quando dici amore”,brano presente nell’omonimo disco il cui il ricavato appunto è devoluto all’Associazione.

Partecipa infine all’ultimo disco di Massimo Ranieri “Canto perché non so nuotare da 40 anni,”che festeggia i suoi 40 anni di carriera, duettando con lui in “Ti penso” e partecipando alla sua trasmissione su Rai1 “Tutte donne tranne me” nel gennaio 2007. Nell’Aprile dello stesso anno esce nelle librerie un audio-libro di fiabe dal titolo “Felici e Cantanti” edito dalla Fabbri Editori contenente 21 fiabe cantate ed interpretate da molti artisti, tra cui Simona che duetta con Pacifico in “Barbablues”; il mese successivo, a Maggio, un altro importante featuring di Simona.

Esce infatti in edicola allegato all’ Espresso il cd del “Parco della Musica Jazz Orchestra” diretta da Fabrizio Giammarco, dove Simona reinterpreta con spiccata personalità due standard italiani a suo tempo cantati dalla grande Mina. Infine il 01 Giugno nelle radio esce il nuovo singolo di Simona “Presto arriverò da te” frutto della collaborazione col nuovo produttore Max Calò, un soul fresco e solare che anticipa l’album in uscita il prossimo inverno.

Infine il 01 Giugno 2007 nelle radio esce il nuovo singolo di Simona “Presto arriverò da te” frutto della collaborazione col nuovo produttore Max Calò, un raffinato soul – pop, il cui testo, scritto da Simona, anticipa metaforicamente quello che sarebbe successo di lì a poco.

Il 21 Gennaio 2008 Simona mette al mondo Sofia Jasmine. Il lieto evento è l’occasione giusta per prendersi una pausa di riflessione. A Settembre 2008 viene invitata a partecipare come ospite fissa per 7 puntate alla trasmissione su Rai 1 “Volami nel cuore” per interpretare col suo stile inconfondibile classici italiani e stranieri.

Chiuderà l’anno 2008 e saluterà il nuovo anno cantando sul palco di Rimini nella trasmissione “L’Anno che verrà” su Rai 1. Nel frattempo continuano ad arrivare le richieste di collaborazione. Incide nel disco “Canzoni per Natale” di Irene Grandi (Atlantic, 2008) lo standard natalizio “Oh Happy day”, che vede finalmente riunite “ Le Matte in Trasferta”, la band tutta al femminile dei primi anni ‘90 fiorentini di cui facevano parte la stessa Irene, Simona, Emy Berti e Rossella Ruini; canta per la prima volta in spagnolo nel brano “Giro di carte” insieme all’amico Fabrizio Consoli nel disco “Musica per Ballare” (Novunque, 2009), raffinato cantautore che tante volte ha collaborato con Simona nella stesura dei testi sia dei Dirotta su Cuba che in “Sorgente”; duetta infine con Franco Califano nel brano “Quello che non sappiamo” racchiuso nel suo nuovo disco di inediti “C’è bisogno d’amore” (Audacia, 2009).

In occasione dei 20 di musica assieme, la rèunion ufficiale di Simona, Rossano Gentili e Stefano De Donato, alias Dirotta su Cuba, parte col tour “Back to the roots 1989-2009” per festeggiare direttamente sul palco i loro 20 anni di musica. Al termine di questo bagno di folla Simona si prende una pausa artistica per continuare a coltivare un’altra sua passione canora, il Jazz. Grazie al competente supporto della Groove Master e alla collaborazione artistica con gli L.M.G. quartet, esce nel febbraio 2011 Spreading love, un disco dove la Bencini dà sfoggio di tutta la sua capacità vocale e sensibilità artistica.

http://www.myspace.com/simonabencini

http://www.simonabencini.com/

Groove Master Edition presenta

Spreading Love

Arrangiamenti eclettici, mai scontati, per questa nuova formazione che, con gran gusto, maestria, tecnica e capacità improvvisative riesce a coniugare la cultura jazz più tradizionale con le sonorità più moderne della world music.

Filo conduttore e’ la voce soul, calda ed elegante, dell’avvenente Simona Bencini, voce storica della band Dirotta su Cuba, che senza mai eccedere, lega con naturalezza ed armonia mondi musicali diversi. Le incursioni vocali di Mario Rosini, al piano, sono volutamente e sapientemente dosate e per questo ancora più sorprendenti. Alla sezione ritmica due musicisti di grande esperienza e creatività, Mimmo Campanale alla batteria e Giuseppe Bassi al contrabbasso, efficace ed elegante il sax di Gaetano Partipilo.

Ecco gli ingredienti di questo nuovo progetto, all’interno del quale troviamo standard celebri come The man I love o You dont know what love is, che con questa nuova formazione sorprendono l’orecchio dell’ascoltatore con un sapore tutto nuovo, e brani inediti come Spreading love, Capoeira, l’intensa ballad Stay in duetto con Rosini e When you told me goodbye.

Pregevole la rilettura di Geraldine degli Yellow Jackets che compare per la prima volta con un testo scritto dalla Bencini dedicato alla figlia SofiaJasmine.

 

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