Presentazione dei 16 brani “old”, in gara fino al 20 febbraio

 Ecco qui di seguito i 16 brani in gara, in breve raccontati. La cernita è stata fatta in base alla “particolarità” delle canzoni e anche per dare risalto a cantanti che – pur non avendo la popolarità di Umberto Tozzi, tanto per fare un nome scelto fra gli artisti in competizione – sono ugualmente meritevoli di attenzione e degni della più alta fama, viste le grandissime qualità che li contraddistinguono; con riferimento a “non cantanti” come Alba Parietti o Rosita Celentano, le motivazioni cambiano completamente: in questo caso la scelta dei loro brani è stata effettuata conformemente alla peculiarità della proposta, per resuscitare qualcosa di accattivante e diverso.

In Aironi (’91) di Marco Ferradini, il cantautore si confronta con un amico su sentimenti e situazioni tipiche dell’universo maschile.

Baci baci è la frizzante e vincente proposta dell’estate 1981 di Laura Luca,  oggi insegnante di canto e secondo indiscrezioni pronta al ritorno sulle scene con una sorpresa.

Dolce vita (’83) è una hit di fama mondiale del romano Ryan Paris. L’anno scorso Ryan è uscito sul mercato  con un nuovo singolo di grande successo internazionale I wanna love you once again, che prelude alla pubblicazione del suo nuovo album.

Porta la firma di Vasco Rossi, Domani è domenica, di Valentino, un tiepido successo dell’estate 1983.

Roberto Zanetti aka Savage, oggi produttore, debutta sul mercato internazionale con Don’t cry tonight (’84), una dance easy-listening d’atmosfera, resa altresì fascinosa dai gesti e dalla presenza “misteriosa” del tenebroso protagonista.

E quando (’75) è una perla del repertorio della cantante siciliana Marcella Bella, grande interprete della canzone italiana anni’70 e ’80, un successo sempreverde anche grazie ai numerosi brani scritti per lei dal fratello Gianni e da Mogol.

 Brevissima carriera nel mondo delle sette note quella della figlia di Adriano: Rosita Celentano, in gara con Faccia di merda (’94), un ballabile brano ottimamente preconfezionato, figlio di un periodo (1988-1994), in cui nell’Italia delle “canzonette” furoreggiava il demenziale. Un brano da riascoltare perché molto ben arrangiato, divertente e “stranamente” affascinante.

Get closer (’85), della raffinata interprete Valerie Dore, è una delle poche ma grandi hit della cantante milanese che spopolò in tutta Europa tra il 1984 e il 1988. La sua The night è rimasto un classico internazionale della musica dance. Soprattutto in Germania e nei paesi dell’estremo nord europeo, le sue canzoni ancora oggi continuano a vendere e ad essere passate nelle discoteche.

Illa di Mario Castelnuovo – sottovalutato grande poeta della canzone –  fu un ingiusto flop dell’estate 1982, un motivo prodotto da Amedeo Minghi, assolutamente da riscoprire.

In L’illuso (’94), Daniele Silvestri canta contro i luoghi comuni e le ingenuità di molta gente.

Limmenso: “prosa” presentata con scarso successo al Festival di Sanremo 2002 da Patty Pravo. In assoluto da rivalutare perché il pezzo è “importante”; grazia e pathos ai massimi livelli.

Presentata dai Daniel Sentacruz Ensemble a Sanremo, Linda bella Linda fu uno dei più grandi successi del 1976, un pezzo ricco di ritmo impreziosito dalla splendida voce di Mara Cubeddu.

Moglie di Red Canzian dei Pooh e madre della nuova stella della canzone italiana: Chiara Canzian, Delia Gualtiero, dopo avere debuttato a Sanremo nel ’72, ottiene particolare successo di critica e di pubblico con Occhi (’82).
Tutt’oggi canta e negli anni ha inciso altri dischi, ma il mestiere principale della cantante è sempre stato quello di mamma e di sposa.

Alba Parietti, una donna che può permettersi di fare di tutto: dalla cantante alla conduttrice televisiva, dall’attrice all’opinionista, e fa tutto benino, ma la bella ed elegante Only music survives, discreto successo del 1985, potrebbe valerle l’intera carriera di artista.

Quasi quasi di Umberto Tozzi, è uno dei suoi successi minori ma fra i suoi più belli; venne lanciato nell’autunno del ’97.

Da sempre votata all’eleganza e alla semplicità, Gigliola Cinquetti con le sue graziose canzoni ha conquistato persino il Giappone e il Brasile. Ha vinto Sanremo e l’Eurofestival nel ’64 a soli sedici anni con Non ho l’età. Una donna distante (’86) è un pezzo sembrerebbe ruffiano per i rimandi musicali a Ma cosa fanno i marinai di Dalla e De Gregori, ma si attaglia alla cantante alla perfezione esaltando la sua naturale classe.

 
Alex Simone 
 

Da sinistra verso destra: Savage, Marcella, Gigliola Cinquetti, Daniele Silvestri, Ryan Paris, Patty Pravo, Laura Luca, Umberto Tozzi, Alba Parietti, Valerie Dore, Marco Ferradini, Delia Gualtiero, Mario Castelnuovo, Rosita Celentano, Valentino, Daniel Sentacruz Ensemble

 
 

 

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3 thoughts on “Presentazione dei 16 brani “old”, in gara fino al 20 febbraio

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