Intervista a Federica Camba, interprete e autrice dell’album di successo “Magari oppure no”

Intervista di Fabrizio Basso a FEDERICA CAMBA, tratta da www.sky.it

La sincerità come linea melodica. Federica Camba ha scelto questa strada per arrivare diritta al cuore della gente. E, diciamolo, per quanto sia al primo disco e sia molto giovane, ha collezionato dischi d’oro e di platino perché ha scritto per Laura Pausini, Gianni Morandi, Marco Carta, Alessandra Amoroso tanto per citare qualche nome.

Insomma non si può dire che non abbia le idee chiare.

“Scrivere canzoni sincere mi viene spontaneo. Sono le canzoni di chi ha preso coscienza di sé.
Alle spalle c’è una maturazione artsitica e umana.
Quando si è piccoli funziona tutto a compartimenti stagni. Poi cresci, aumentano i colori e le sfumature e tutto si mescola. Non esistono più solo il bianco e il nero”.

E’ autrice prolifica?
“Scrivo tantissimo, una ogni due giorni. Talvolta mi sento autistica. Sono legate al giorno, al momento, a una situazione a un amico. Non sono tutte autobiografiche. Le persone sensibili sono spugne, la differenza la fa la capacità di rielaborazione”.

Cioè?
“Ciò che a te appare normale per gli altri è invisibile”. Io e Daniele Coro scriviamo contemporaneamente musica e testo. Usciamo dallo studio stanchi ma con la canzone finita e riarrangiata. Io la riascolto dopo giorni perché deve sedimentare. Siamo oculati già in fase creativa, non portiamo avanzi mezze strofe o ritornelli”.

Come ha scelto i brani di “Magari oppure no”?
“Sono quelli che avevo più gusto a cantare e le affronto nel modo più mio possibile”.

Tour?
“Sogno di fare concerti. In me convivono introspezione ed egocentrismo.

Pensa ogni tanto alle canzoni che ha dato ad altri?
“Certo, i figli non si dimenticano. Sono adozioni a distanza con dirittto di riscatto”.

La vita di Federica Camba è un immenso solaio dove ammontichiato c’è di tutto. L’utile e l’inutile, il necessario e il superfluo. Perché lei è così, è un cassetto che cambia contenuti ogni volta che sorge il sole. E se ci sono le nuvole, beh le sorprese non mancano lo stesso. Questo disco è curato in ogni dettaglio. E’ il vaso di Pandora dove convivono tutti gli elementi. E’ come quando giri la manopola del caleidoscopio e crei nuove immagini…il primo a stupirti sei tu. Perché la quotidianità, per essere gustata, deve essere stupefacente. E se cantata con una voce che graffia lo è ancora di più.

http://www.youtube.com/watch?v=I92EqQZGh5Q (video di Magari oppure no)

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