“Smetti di credere che i giochi sono fatti”: Karin Clercq ci spiega il perché nel suo terzo album

Nel panorama della canzone al femminile, la trentottenne cantautrice belga Karin Clercq, potrebbe essere considerata un “luminare” della musica: mentre lo scenario pop comune canta da secoli l’amore di coppia, lei, come poche colleghe, enarra storie di vita partendo da spunti reali e amari come in Alcool (una riflessione sul mondo degli alcolizzati) o Sur le bord du trottoir (in cui affronta la tematica della prostituzione), afferrando ugualmente il senso del positivo, raccontato attraverso interpretazioni impeccabili, e rendendo “gestuale”una voce vellutata, che viene adattata in maniera delicata ma incisiva su ogni parola ed ogni nota, persino riuscendo ad “ammorbidire” il rock del singolo La vie buissonière, tratto dall’album omonimo che include ben 14 tracce.
«Arrête de croire que les jeux sont faits»: “Smetti di credere che i giochi sono fatti”. Parole della canzone La vie buissonière; un invito a credere che noi siamo i principali artefici del nostro destino.
 Alex Simone    http://www.myspace.com/karinclercq (per ascoltare la musica di Karin)

Su www.itunes.com potete acquistare i suoi brani

DISCOGRAFIA
2002 – Femme X
2005 – Après l’amour
2009 – La vie buissonnière

Jacquette dell'album La vie buissonière

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