Banana: tutto su “l’unico frutto dell’amor”

La banana è il frutto del banano. A forma oblunga, ha la porzione esterna (pericarpo)  costituita da una buccia che originariamente è di colore verde, poi nel frutto maturo diventa gialla. La porzione interna è la polpa commestibile, carnosa, di colore biancastro e di gusto dolce e aromatico.

La banana contiene molto zucchero, è nutriente, ricca  soprattutto di potassio, di vitamina C e viene usata in pasticceria per la preparazione e la guarnizione di torte. Le prime banane furono consumate nella penisola malese e nel 500 a.C. arrivarono in India dove un paio di secoli dopo le assaggiò anche Alessandro Magno. Raggiunsero poi l’Africa, le Canarie e l’America (1516, a opera del frate spagnolo Tomas de Berlanga).

Tipica dei paesi tropicali, si trova facilmente tutto l’anno, proveniente soprattutto dall’America Centrale. Alcuni paesi (come l’Islanda) coltivano le banane in serra. Già dopo un anno dall’interramento dei rizomi si possono raccogliere i frutti; in genere i caschi (che possono contare fino a 200 frutti) vengono raccolti in caschi più piccoli e le banane, ancora verdi, vengono trasportate con navi frigorifere dove la temperatura viene mantenuta sui dodici gradi. Le banane vengono poi fatte maturare innalzando gradatamente la temperatura e trattandole con etilene: aumenta la colorazione gialla, diminuiscono i tannini e l’amido si trasforma in zuccheri. Le principali qualità sono la Musa sapientium, la Musa Cavendishii e la Musa paradisiaca, che, essendo più povera di zucchero e più ricca di amido, si cucina o viene fatta essiccare per ricavarne una farina.

I pro – Data la facile portatilità, è seconda solo alla mela per gli spuntini. Poiché le banane hanno dimensioni pressoché standard (200 g circa), una banana apporta meno di 200 kcal. Essendo ricca di fibre, a differenza di altra frutta, ha anche un notevole potere saziante ed è pertanto adatta da utilizzare come spuntino nelle diete ipocaloriche.
I contro – Poiché è comunque un frutto calorico (tre volte le nespole e 2,5 volte le fragole), nell’ambito di una dieta ipocalorica, è meno indicata come frutta di fine pasto o per i dolci (crostate).  
  
La banana contiene > proteine: 1,09; grassi: 0,33; carboidrati per differenza: 22,84 (fibre: 2,6); ceneri: 0,82; acqua: 74,91; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 89.

Banane al forno
Dosi: per 4 persone

INGREDIENTI: 4 Banane – 4 cucchiaini di Burro – 2 cucchiai di Zucchero – Cannella in polvere q.b.
La ricetta delle banane al forno è un’idea per preparare un semplice dessert in poche mosse!

PREPARAZIONE:
Lavate accuratamente la buccia delle banane strofinandole con un panno umido.
Sfogliatele senza staccare completamente la buccia, in modo da ottenere un fiore.
Ungete bene una teglia col burro e disponeteci le banane una accanto all’altra.
Guarnite ogni banana con un fiocchetto di burro.
Cospargete con lo zucchero, annaffiate con dell’acqua e infine spolverizzate con la cannella.
Cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 20 minuti.

ACCORGIMENTI:
Per questa ricetta scegliete delle banane mature ma non troppo molli.
Potete insaporire le banane al forno annaffiandole di maraschino o servirle con guarnizioni di cioccolato fondente, panna montata, gelato e fragole.

Lio

Wanda Maria Ribeiro Furtado Tavares de Vasconcelos, meglio nota come Lio (Mangualde, 17 giugno 1962), è una cantante e attrice belga.

Figlia di un militare portoghese di stanza in Mozambico, a seguito del divorzio dei genitori si trasferì con la madre a Liegi, in Belgio.

Scoperta e lanciata nel 1980 dal celebre gruppo elettronico belga Telex, a soli 18 anni spopolò in Francia con la canzone Banana Split. La sua casa discografica dell’epoca (la francese Ariola, poi rilevata dalla multinazionale BMG) decise di investire su di lei, facendole incidere poco dopo il singolo Amoureux solitaires, giunto nel 1981 nelle classifiche di mezza Europa. In Italia ottenne la prima posizione. Questo successo era comunque destinato a restare un episodio isolato, eccezion fatta per l’album Pop Model del 1986, con i singoli Les brunes comptent pas pour des prunes e Je casse tout ce que je touche.

Tra un disco e l’altro, Lio si è dedicata anche al cinema, con discreto successo. Negli ultimi anni, ha cercato di liberarsi da un’immagine “easy-pop”, rivolgendosi al rock; album simbolo di questa nuova direzione artistica può essere considerato Wandatta (1996). In seguito ha mutato nuovamente stile musicale, senza tuttavia riuscire a riconquistare i favori del grande pubblico.

Jacquette della versione remix di Banana Split (1980)

www.chiquitaitalia.it (il sito italiano della banana chiquita)        Ricetta Banana Split 
Invenzione americana degli anni ’50 (to split significa fendere), molto rappresentata nelle produzioni cinematografiche di quell’epoca.
Preparazione
Spezzare del cioccolato in piccoli pezzi e farlo fondere a bagno maria.
Aggiungere panna fresca e mescolare bene, fino a quando non avrate ottenuto un composto omogeneo. Lasciare al caldo.
Tagliare delle banane in due nel senso della lunghezza e spruzzarle con del limone.
Metterle su di un piatto, aggiungervi una pallina di gelato e cospargerle della crema di cioccolato fuso. Spolvera il tutto con mandorle tritate, guarnire a piacere con ciliege e servire subito.
La banana in libreria “BANANA TRIP”

Banana trip di Chiara Carminati

Il racconto è basato sulla vera storia di Eva che, nel 1976, al momento del grande terremoto che scosse le terre del Friuli, aveva dieci anni. Eva e i suoi fratelli, non potendo più vivere nella casa danneggiata dal terremoto, si ricongiunsero al padre, capitano di una nave bananiera che faceva servizio tra l’Italia e l’Ecuador. Ottenuto il permesso di accompagnare il padre nella traversata oceanica, per l’intera famiglia il ricordo del disastro viene sostituito dalla realtà di un’avventura indimenticabile, lunga tutta l’estate. L’inaspettato e l’insolito viaggio si trasforma per Eva in un’occasione di crescita e di scoperta. Il libro è reperibile su www.lafeltrinelli.it

Locandina del film Banana Joe (1982)

Servizio di Alex Simone
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