Benvenuto Rosso

Servizio a cura di Alex Simone

Dal latino rubens, il rosso è un colore appariscente, intenso, stimolante; è il simbolo dell’amore e della passione.

La scelta del rosso corrisponde ad uno stato d’attivazione, ad uno slancio diretto verso la conquista, ad un desiderio ardente ed in espansione. Il rosso rappresenta, infatti, la mobilitazione di tutte le energie, corrisponde alla sicurezza di sè, alla fiducia nelle proprie forze e capacità.

Il rosso si associa con la circolazione sanguigna e con lo sviluppo cellulare, ed è perciò controindicato in caso di tumore. Scalda il corpo e stimola la produzione di sangue. Molto utile in caso di malinconia e depressione.

Il rosso rende loquaci, aperti, premurosi, passionali.Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Il rosso può essere legato anche ad aggressività o incontinenza sessuale.

Lo scoiattolo è un roditore appartenente alla famiglia degli sciuridi. Gli scoiattoli hanno una lunghezza compresa tra i 20 e i 50 cm, posseggono una appariscente coda lunga, piatta e ricoperta da un abbondante e folto pelo.
Lo scoiattolo ha due grandi occhi, zampe anteriori con 4 dita e quelle posteriori invece con 5 dita munite di unghiette acuminate che usa per arrampicarsi sulle cortecce degli alberi.

Tra le specie più comuni troviamo lo Scoiattolo comune o Scoiattolo europeo, caratterizzato da corpo agile lungo circa 30 cm con coda lunga che tiene spesso eretta, orecchie grandi munite di un ciuffetto di peli, le zampe anteriori dello scoiattolo comune sono più corte di quelle posteriori, ha una colorazione rossastra ma si possono trovare anche esemplari con il dorso nero o grigio.

Lo scoiattolo possiede un lieve dimorfismo stagionale, quindi in estate sarà possibile trovare nei boschi scoiattoli con colorazioni più rossastre, mentre in inverno il mantello dello scoiattolo assume una colorazione più scura che tende al bruno – nerastro.

Lo scoiattolo vive in l’Europa, America, Africa e Asia; predilige ambienti di collina e montagna . Come agile arrampicatore lo scoiattolo preferisce le foreste di conifere dove trova i suoi cibi preferiti da sgranocchiare come le pigne, ma non disdegna anche i boschi di latifoglie. Lo Sciurus Vulgaris è un animale agilissimo, scende dagli alberi solo per cercare cibo o per spostarsi in un’altra zona dove corre velocissimo e con grande agilità, lo scoiattolo è diurno, costruisce il nido sugli alberi, spesso utilizza materiale di vecchi nidi di uccelli.

Lo scoiattolo va ghiotto di nocciole, ghiande, noci, cortecce, gemme, pinoli, germogli e quando capita anche di uova di uccelli, mentre mangia si aiuta con le zampette anteriori che trattengono il cibo.

Lo scoiattolo comune si riproduce 2 – 3 volte l’anno, la madre partorisce dopo 40 giorni di gestazione, in genere vengono alla luce 3-4 scoiattolini, ma a volte sono possibili parti fino a sei fratellini.

Lo scoiattolo non va in letargo durante l’inverno, si limita ad alternare periodi di sonno prolungato con periodi di modesta attività per la ricerca del cibo. Uno scoiattolo può vivere fino a 4-5 anni.

La melagrana  è un frutto di medie dimensioni, tondeggiante, di colore giallo-rosso, con la buccia piuttosto coriacea. Contiene al suo interno una serie di semi rossi, raccolti a gruppi, molto succosi e dal sapore dolce e leggermente acidulo. Ogni seme racchiude un piccolo chicco legnoso. Dal succo di melagrana si prepara una bevanda molto dissetante, la granatina.

Le melagrane sono ricche di potassio e contengono anche fosforo e vitamine A e C.
La melagrana deve avere buccia coriacea, turgida, tesa e lucida. Scartare i frutti che hanno parti di buccia marrone e cedevole al tatto. Si conservano a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa una settimana circa. Delle melagrane si devono consumare unicamente i semi all’interno, scartando la buccia e le parti gialle interne.

Per aprire la melagrana non la si deve tagliare a metà con un coltello, ma aprire rispettando la sua naturale conformità. In questo modo non sono non ci si sporcherà, ma si preserveranno tutti i semi.
Per farlo, incidere appena la buccia con un coltello a lama corta ed appuntita a formare quattro spicchi. Rimuovere le due calotte ed aprire con un movimento deciso. Selezionare i semi all’interno sgranandoli delicatamente.

Per l’Insalata di melagrana, avocado e agrumi (ricetta messicana), servono:

1 grossa melagrana
2 belle arance
1 pompelmo
2 lime
1 avocado
1 cespo di trevigiana
1\2 cipolla rossa
1 o 2 spicchi d’aglio
1\2 cucchiaino di zucchero
1\2 cucchiaino di senape
3 cucchiai di aceto rosso
3 cucchiai di olio
sale e pepe

PREPARAZIONE

Ricavare i chicchi della melagrana e porli in una ciotola. Unire gli spicchi del pompelmo pelati a vivo e le arance pelate a vivo, tagliate a fettine orizzontali divise in quarti.
In una ciotola preparare il condimento con la scorza delle arance e dei lime ben grattugiata, l’aglio tritato, l’aceto, il succo di un lime, l’olio, lo zucchero, la senape, sale e pepe. Se l’aglio non piace troppo limitarsi a strofinare con lo spicchio il piatto da portata.
Sbucciare l’avocado, tagliarlo a dadini e passarlo nel succo del secondo lime.
Mettere l’insalata nel piatto o ciotola da portata, unire gli agrumi e l’avocado, versare il condimento e mescolare delicatamente.
Guarnire con anelli di cipolla e servire subito.

 La mela è un frutto originario dei paesi dell’Asia centrale e occidentale. Noto fin dall’antichità, è ricordata anche nella Bibbia.
Gli antichi egiziani e i romani la apprezzavano molto, furono proprio i romani a introdurre le mele in Gran Bretagna.
Le mele non sono particolarmente ricche di vitamine e minerali, possono solo essere considerate una fonte discreta di vitamina C e di potassio. Sono invece una buona fonte di fibre solubili e insolubili. Tra di essere troviamo la pectina, un potente gelatinizzante utilizzato per produrre le marmellate. Questo tipo di fibra è in grado di abbassare il colesterolo assunto con gli alimenti eliminandolo per via fecale.
L’indice di sazietà non molto elevato non la rende la scelta migliore per uno spuntino, è sempre meglio associarla ad altri alimenti proteici o grassi.
Non bisogna mai dimenticare che una mela media pesa 2 etti e ha ben 100 kcal.
Le mele contengono quercitina, un bioflavonoide con potere antiossidante.
In Italia le mele sono coltivate soprattutto nelle regioni del Nord, in particolare nel Trentino Alto Adige. Sono ampiamente coltivate anche nei paesi dell’Europa centrale e in Nord America.
Esistono più di 2000 varietà di mele, tra le più coltivate troviamo la Delicious, la Granny Smith, la Stayman, l’Impero, la Annurca, la Renetta, la Stark Delicious.
Queste non sono necessariamente le più buone, ma quelle che si conservano e si trasportano meglio.

La mela caramellata si mangia nei mercatini di Natale ma la più famosa è quella preparata da Grimilde per Biancaneve!

Dose per 6 persone

Ingredienti
mele: 6
bastoncini di legno: 6
zucchero: 200 gr
acqua: 8 cucchiai
colorante alimentare rosso: 1 bustina

PREPARAZIONE

1.Lavare le mele con acqua e bicarbonato. Asciugarle, rimuovere i piccioli e inserire il bastoncino di legno fino a metà del frutto.
2.Preparare il caramello unendo l’acqua allo zucchero e cuocere in una casseruola a fuoco moderato. Aggiungere il colorante.
3.Mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non sarà completamente sciolto. Quando lo zucchero sarà diventato scuro, immergervi le mele, una ad una, facendole ruotare accuratamente finché tutta la superficie non sarà ricoperta di caramello.
4.Disporre le mele su carta da forno imburrata per permettere al caramello di raffreddarsi.

Maureen O’Hara seguendo le orme della madre, Rita Fitzsimmons, una delle più popolari attrici irlandesi, Maureen si iscrive a quattordici anni all’Accademia dell’Abbey Theatre della sua città, diventando ben presto un’apprezzata attrice-cantante-ballerina. Sono Laughton e Pommer a chiamarla per la sua prima interpretazione per il cinema in La taverna della Giamaica di Hitchcock (1939) ed è ancora Laughton a volerla come sua partner nei panni di Esmeralda in Notre Dame di W. Dieterle (1939).
Ormai trasferitasi a Hollywood, la O’Hara vede aumentare ulteriormente la sua fama grazie alla partecipazione a Come era verde la mia valle di J. Ford (1941). Negli anni Quaranta interpreta diversi altri film  come Il cigno nero di H. King, 1942; Questa terra è mia di J. Renoir, 1943; La superba creola di J. Sthal, 1947, raggiungendo la massima notorietà nel decennio successivo, grazie all’uso del colore, che rende piena giustizia alla sua chioma fiammante e ai suoi occhi verdi e soprattutto ad alcuni film girati con John Ford.

Il grande regista di origine irlandese coglie infatti al meglio il temperamento della O’Hara, fiero e dolce al tempo stesso, in Rio Bravo (1950), Un uomo tranquillo (1952), La lunga linea grigia (1955), Le ali delle aquile (1957). Tra i film a cui l’attrice partecipa in seguito ricordiamo Il nostro agente all’Avana di C. Reed (1959), Mister Hobbs va in vacanza di H. Koster (1962), Quella nostra estate di D. Daves (1963); negli anni successivi le sue apparizioni sul grande schermo si diradano sempre più, terminando nel 1971 con la partecipazione al Grande Jake di G. Sherman. Alla fine della sua carriera è tornata a vivere in Irlanda.

Julie London cantante e attrice, nel 1955 vendette 3 milioni di dischi con Cry Me a River. Ebbe anche un certo successo sul grande schermo: recitò a fianco di Elvis Presley in Gangster cerca moglie e in altri film come Dove la terra scotta e Questa è la mia donna. L’ultima canzone che incise fu My Funny Valentine.

http://embedr.com/playlist/my-video-playlist_2852 (videoclip di Cry me a river) http://embedr.com/playlist/my-video-playlist_2852 (videoclip di I’ve got a crush on you)
 

Sul rosso…

Red – Daniel Merriweather
Red sky at night – David Gilmour
Red rain – Peter Gabriel
Under the red sky – Bob Dylan
Rouge – Miles Davis
                                                                                                                           

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