L’Islanda fotografata dallo spagnolo J.Carlos Beloqui, la musica di Björk, il concerto dei Reykjavik String Quartet, gli aspetti peculiari della seconda isola più grande d’Europa

 

Situata in mezzo all’oceano Atlantico settentrionale, tra la Groenlandia e la Gran Bretagna, a nordovest delle Isole Fær Øer, l’Islanda è un’ isola le cui  montagne sono state modellate dal gelo e dal fuoco.
Vasti ghiacciai coprono grandi aree del suo territorio, in un alternarsi continuo di vulcani e fiumi di lava solidificata, fra geiser e solfatare. Il viaggiatore e fotografo J. Carlos Beloqui, ha saputo cogliere gli aspetti pittorico-paesaggistici del paese, attraverso una serie di fotografie  in grado di trasmettere la magia e le sensazioni di solitudine e di lontananza che si possono sperimentare di persona, in questo remoto angolo del pianeta.

“Percorrere l’Islanda è come girare intorno alla tavolozza di un pittore. La sua natura vergine sorprende di continuo attraverso un’infinita gamma di colori.
Grazie elfi e altre creature fatate, per avere dato vita a un luogo così incantevole” (J.Carlos Beloqui)

In islandese il termine “Island” significa terra dei ghiacci)
ISLANDA
Nome completo del paese: Repubblica d’Islanda
Ordinamento dello Stato: Repubblica democratica parlamentare.
Divisione amministrativa: in 23 province.
Capitale (abitanti): Reykjavík (170.000)
Popoli: 97% islandesi
Superficie (in Kmq): 102.829
Abitanti: 299.404 (dic. 2005)
Densità (ab/kmq) : 2,9
Altri centri principali: Akureyri, Kòpavogskaupstadhur, Keflavik
Monte principale: Hvannadalshnúkur 2119 mt
Fiume principale: Thjórsá 230 Km
Lago principale: Thingvallavatn 84 Km²
Clima: Subpolare
Lingua: Islandese (oltre a inglese e tedesco)
Religione: Protestante. 95% Chiesa Luterana Evangelica, 3% altre confessioni protestanti, 1% cattolici e alcuni seguaci di Ásatrú,
un’antica religione scandinava
Occupati per tipo di attività: Agricoltura 10%; Industria 25%; Altre 65%
Profilo economico: PIL: US$6,2 miliardi; PIL pro capite: US$23.700
Crescita economica annua: 1,7%
Inflazione: 4,9%
Settori/prodotti principali: Pesca, acquacultura, raffinazione dell’alluminio ed energia geotermica
Principali partner commerciali: Gran Bretagna, Germania, USA e Francia
Valuta e prezzi: króna (Ikr)

 L’Islanda, una massa basaltica dal rilievo tormentato per effetto dei movimenti tettonici, dell’attività vulcanica e di una fortissima erosione, ha una superficie di 102,829 Kmq. Si estende per 500 km da est a ovest e per 300 km da nord a sud ed è caratterizzata da altipiani desertici, delta sabbiosi, vulcani, distese di lava e ghiacciai risalenti all’epoca glaciale.
Oltre metà del paese si trova a più di 400 metri di quota, e la vetta più alta, l’Hvannadalshnúkur, raggiunge i 2119 mt.

Costituita al centro da un vasto altopiano roccioso e disabitato e da ghiacciai che occupano un sesto del territorio, l’Islanda ha coste prevalentemente rocciose e frastagliate, con litorali per lo più alti e incisi da fiordi.
Solo nella zona meridionale il litorale è basso e sabbioso. 
Il paesaggio è molto vario: vulcani, sorgenti calde (dove si può fare anche il bagno), geysir, particolarissime formazioni rocciose, infinità di cascate, deserti, fiordi, pianure verdi e anche bosco.
La presenza limitata della grande industria è il motivo per il quale l’isola è pulita e senza tracce d’inquinamento.

Il 10% del territorio è coperto da lave post-glaciali che si estendono per circa 1.500 kmq, l’11% di ghiacciai, il 4% da pianure glaciali ed il 3% da laghi, il 69% è completamente privo di vegetazione mentre il restante 3% e ricoperto da piccoli boschi.

Solo il 21% delle terre, tutte vicine alla costa, sono considerate coltivabili e abitabili.
La maggior parte della popolazione islandese e della produzione agricola si concentra nel sud-est, tra Reykjavík e Vík.

Grazie all’influenza della Corrente del Golfo, l’Islanda gode di un clima oceanico freddo ma temperato, con estati fresche ed inverni piuttosto miti.
La temperatura massima in estate varia da 15 C° a 25 C° circa, e da 3 C° a 6 C° la minima. La temperatura in Gennaio, il mese più freddo, arriva raramente sotto gli 0 C° nei centri abitati.

Le condizioni del tempo sono influenzate, oltre che dai fattori metereologici, anche da quelli vulcanici e pertanto, durante la giornata, anche in piena estate, si verifica una grande variabilità. Si passa anche 3 o 4 volte al giorno dal sole alla pioggia e dalla calma al vento forte. Come sempre la temperatura, il vento e la pioggia variano in relazione al livello sul mare.

In Islanda , ai poeti e agli artisti viene tributato un invidiabile rispetto; sono infatti gli unici che possono condurre una vita fuori dai canoni comuni ed è per questo che la concentrazione di musei e gallerie d’arte è una delle maggiori al mondo.

L’arte islandese medievale subì l’influsso sia della Scandinavia che dell’Inghilterra.
L’Islanda conservò oltre il 1000 le tradizioni del periodo in cui i Vichinghi vivevano sull’isola.

Nel XII sec. vi fu una grande influenza da parte del romanico e del gotico, fino ad una seria decadenza dopo il periodo della Riforma.
L’arte islandese ebbe poi un nuovo impulso nel XIX sec., con i moti nazionalistici, fino ad essere oggi considerata all’avanguardia rispetto alle tendenze internazionali.
Infatti, il visitatore che per la prima volta si reca a Reykjavik, si stupirà per la grande importanza che hanno arte e cultura nella capitale islandese.

Ci sono molte strutture che ospitano esempi di arti visive sia antiche che moderne.

Non tutti lo immaginano, ma è difficile trovare una terra più “musicale” dell’Islanda.
Con meno di trecentomila abitanti, può vantare una concentrazione più unica che rara di rock-band.

L’Islanda ha fatto la sua apparizione nel mondo della musica pop nel 1986 con la comparsa sulle scene dei Sugarcubes.
Già dai primi anni ’80 molti a Reykjavik erano membri di qualche gruppo musicale garage e organizzavano concerti scatenati in piccoli locali.
Poi la nascita dei Sugarcubes, che hanno dato vita all’etichetta Bad Taste.
Oggi il gruppo si è sciolto, ma gli ex-membri hanno continuato la loro carriera come solisti.

Molti conoscono la voce di Björk, maggiore esponente del suono islandese nel mondo e vincitrice come migliore attrice al festival di Cannes.
Björk è entrata in testa alle classifiche pop internazionali dal 1993 con l’album “Debut”.
Da allora diversi gruppi pop islandesi “post-punk” si stanno facendo strada, anche se ancora poco conosciuti in altri paesi.

 J. Carlos Beloqui, nasce a San Sebastian nel 1961, 
fotografo autodidatta, affezionato alla fotografia sui viaggi, nei suoi lavori “ritrae” le emozioni vissute    nei luoghi da lui visitati.
   Concorsi di fotografia:
   – Primo classificato al concorso del G. E. Tabacalera (San Sebastián) 2001
   – Primo classificato al concorso del G. E. Tabacalera (Logroño) 2005 e 2008
 

  
   

 

Björk

Dal 1993 ad oggi ha colonizzato la scena rock internazionale al femminile.
Björk Gudmundsdottir da Reykjavíik, in arte Björk (che vuol dire “betulla”) è uno dei fenomeni musicali più stupefacenti di questi tempi.

Nonostante la popstar con le sembianze da folletto, metà elfo e metà donna, abbia scelto di cantare in inglese e sia sotto contratto con una multinazionale, le radici islandesi emergono fortissime.
 “Il nostro”, ha dichiarato, “è un paese estremo dove i vichinghi, che non amavano l’autorità, si rifugiarono: questo dimostra che siamo degli inquieti, anarchici per vocazione”.
Cresciuta in una famiglia di artisti, i nonni suonavano jazz, la mamma musica classica, il patrigno andava pazzo per la chitarra di Jimi Hendrix, Bjork vanta un curriculum sorprendente. Ad undici anni incide il primo disco da solista, una rivisitazione delle canzoni folk islandesi; studia il canto apollineo di Ella Fitzgerald e poi veste i panni della punk arrabbiata e politicamente impegnata, milita nel gruppo degli Tippi Tikarrass e dei Kukl prima di fondare gli Sugarcubes.

Ma è nel 1992, quando la cantante si mette in proprio, che arriva il successo planetario.
Il segreto del suo successo è una voce inquieta e duttilissima, una base musicale arcaica e al tempo stesso futuribile con i suoi suoni campionati e ritmi techno; testi introspettivi ed emozionali, storie d’amore e di solitudine quotidiana.
E poi il look: la mutante Bjork è una donna senza volto ma con mille volti diversi, che nei suoi video può apparire in versione acqua e sapone o sexy, vestita da bambina indifesa e spaurita oppure in abiti rituali da perfetta giapponese.
Bjork, ancora oggi, quando ha bisogno d’ispirazione, si ritira nella sua terra d’origine per godersi lo spettacolo dei vulcani in eruzione, per ascoltare il rumore dei ghiacci che si spaccano, per farsi illuminare dall’aurora boreale e lasciarsi invadere da un oceano di suoni. In bilico tra natura e tecnologia.

http://www.mtv.it/musica/artisti/archivio/artista.asp?idArt=8672&id_video=146499 (videoclip di Earth intruders di Björk)

L’ISLANDA IN CUCINA

La cucina islandese è basata principalmente su piatti di pesce.  Anche i formaggi sono abbastanza presenti e sono preparati secondo la tradizione francese olandese e francese, mentre per quanto riguarda la carne ad andare per la maggiore è l’anatra, la renna e la pecora.
Alcuni tra i piatti tipici islandesi sono le Fiskibollur ( polpette di pesce), l’Hangikjot (agnello affumicato), il laufabrauo (pane fritto), haroifuskur (pesce essicato da servire con il burro).

Riso freddo alla mela

Dosi per 4 persone: 300 G Riso Parboiled, 150 G Formaggio Emmenthal, 1 Mela, 1 Cuore Sedano, 2 Cipollotti, 5 Cucchiai Olio D’oliva, Limone, Erba Cipollina, Prezzemolo, Sale, Pepe.

Lessare il riso, passarlo sotto l’acqua fredda e sgranarlo in una zuppiera. Aggiungere l’emmenthal a dadini, i cipollotti, la mela e il cuore di sedano affettati molto finemente. Irrorare con il succo di limone e l’olio, aggiustare di sale e pepe, decorare con l’erba cipollina e il prezzemolo tritati e servire.

L’ISLANDA IN LIBRERIA

Lettere dall’Islanda

di W. Hugh Auden
Un diario di viaggio in versi e in prosa: la testimonianza da una terra ricca di contrasti.

 

ISLANDA di Giuseppe Brillante e Klaus Francke

Con più di 10.000 cascaTe, 800 sorgenti calde, quindici vulcani attivi e cinque grandi ghiacciai, l’Islanda è una terra meravigliosa dalla bellezza naturale ineguagliabile. Corredato da centinaia di foto panoramiche che ritraggono paesaggi straordinari. luci, colori e aspetti di questo Paese, questo volume conduce i lettori lungo le coste punteggiate da fiordi incontaminati con le loro maestose cascate, ripide pareti di canyon o profonde acque verde smeraldo.

http://www.islanda.it/new/index.php?option=com_content&task=view&id=127&Itemid=35 (storia dell’Islanda)

The Reykjavik String Quartet 

Roma, Auditorium del Palazzo della Cancelleria, 10 febbraio 2010

I biglietti, in vendita all’entrata del Palazzo, costano 15,00 € l’uno e l’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza.

Il concerto avrà inizio alle ore 21,00.

Il quartetto è stato fondato nel 1990 dalla violinista Rut Ingólfsdóttir, membro leaders della Reykjavik Chamber Orchestra fondata nel 1974. L’Orchestra ha al suo attivo un ampio repertorio musicale ed eccellenti esibizioni in molte manifestazioni musicali islandesi. E’  anche eccellente interprete della musica occidentale europea interpretando musiche di Arnold Schönberg, Olivier Messiaen, William Walton e Pierre Boulez.
Si è esibito molte volte al Festival delle Arti di Reykjavik e in Festival musicali di altri paesi. E’ intervenuto come rappresentante musicale islandese all’EXPO di Lisbona, ad Hannover, in Giappone e in Cina.

Musica e libri reperibili su www.itunes.com e su www.lafeltrinelli.it

Servizio a cura di Alex Simone

Annunci

One thought on “L’Islanda fotografata dallo spagnolo J.Carlos Beloqui, la musica di Björk, il concerto dei Reykjavik String Quartet, gli aspetti peculiari della seconda isola più grande d’Europa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...